TERRENI AGRICOLI, FATEVI AVANTI:
SARETE EDIFICATI !!!!
Cari Cittadini di Santa Maria di Sala,
si è appena concluso il giro di incontri che l’Amministrazione Comunale ha effettuato presso le sale private parrocchiali o presso le scuole (visto che mancano i centri civici), nelle varie frazioni del territorio.
L’interessante articolo dell’equilibrato periodico “Gente Salese” (n. 12/2008) non ha mancato di trarre le dovute considerazioni sulla scarsa frequenza di partecipazione della popolazione, nelle quali è stato evidenziato quanto segue:
1) o a Santa Maria di Sala non ci sono problemi e quindi non serve partecipare;
2) o la gente se ne frega delle “cose del Comune”;
3) o la conoscenza delle cose del Comune è “adeguatamente diffusa fra i cittadini”.
Proprio da questo terzo punto intendiamo partire per proporvi alcune riflessioni sul PAT. Siete a conoscenza che il nuovo PAT (Piano Attuattivo del Territorio) prevede delle modifiche sostanziali (e forse per qualcuno sostanziose) sullo sviluppo urbanistico, che comprendono:
INTERVENTI RESIDENZIALI, COMMERCIALI, RICETTIVI, ARTIGIANALI a Santa Maria di Sala, lungo la via Noalese, a nord-est della via Gaffarello (all’interno della quale FORSE ci sarà una casa di riposo con vista su “capannoni e ipermercati”)?
ALTRI DUE INTERVENTI RESIDENZIALI a Caselle, a ridosso del cimitero, zona nord, fino al canale Fiumi-cello, e a sud di via Fratella?
Questi nuovi insediamenti urbani sono il frutto del primo stralcio di PEREQUAZIONI che l’attuale Amministrazio-ne Comunale sta trattando con i proprietari dei terreni. Queste perequazioni sono lo scambio di mq di terreno agricolo che diventano edificabili, in cambio di circa 50,00 € al mq, che ogni proprietario dovrà versare per la costruzione del NUOVO CENTRO SCOLASTICO -1° stralcio: € 6.500.000,00- promesso in campagna elettorale).
Questi accordi con i privati sono previsti dalla Legge Regionale 11/2004, per consentire la realizzazione di opere pubbliche. Il principio è valido, ma le perplessità restano:
CON QUALI CRITERI SONO STATE SCELTE QUESTE AREE?
PER FARE IL CENTRO SCOLASTICO, AUMENTARE ANCORA m3 DI CASE E CAPANNONI ERA L’UNICO SISTEMA POSSIBILE?
CON TUTTI QUESTI NUOVI METRI CUBI, QUANDO IL CENTRO SCOLASTICO SARA’ ATTIVO, SARA’ IN GRADO DI ACCOGLIERE TUTTA LA POPOLAZIONE SCOLASTICA, O AVREMO BISOGNO SUBITO DI UN AMPLIAMENTO?
LE SCUOLE ELEMETARI DELLE VARIE FRAZIONI, GIA’ IN SOFFERENZA PER LA MANCANZA DI AULE E SERVIZI (visti i tagli di spesa corrente, dovuti al mancato rispetto del Patto di Stabilità nel 2007 e dei minori trasferimenti a copertura delle mancate entrate dell’ICI), SARANNO IN GRADO DI FAR FRONTE AD UN AUMENTO DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA?
COME SI PUO’ CONSENTIRE L’AUMENTO DI ALTRI METRI CUBI DI CEMENTO, QUANDO CI SONO ANCORA AREE EDIFICABILI DA COMPLETARE?
QUALI SERVIZI (piste ciclabili, percorsi vita, centri sportivi, centri per anziani e per giovani, sale per incontri) VENGONO OFFERTI ALLE FRAZIONI COME “ PEREQUAZIONI” PER QUESTI NUOVI INSEDIAMENTI?
Altre curiosità riguardano la frazione di Caltana. Erano stati previsti nuovi insediamenti sportivi vicini a quelli già esistenti (con tanto di progetto in vista su cartellone), ottenuti con la perequazione della piazzetta “Donatori di sangue”.
SAPETE CHE VERRANNO SPOSTATI VICINO AL CIMITERO?
SAPETE CHE SEMPRE VICINO AL CIMITERO CI SARÀ ANCHE UN CENTRO COMMERCIALE?
E Veternigo? E Stigliano? Anche loro continuano a crescere: ma come ???
Se la popolazione avesse saputo che negli incontri con gli Amministratori Comunali si parlava di queste cose, quale sarebbe stata la partecipazione?
Noi chiediamo che il PAT e i PI (Piani degli Interventi), che non sono ancora stati approvati, vengano approvati assieme ai cittadini, per trovare soluzioni più adeguate e condivise, considerando che queste disposizioni non saranno modificate che marginalmente per almeno dieci anni. Nella fase di approvazione sono previste le osservazioni dei cittadini, quindi la loro partecipazione. Ma per avanzare delle osservazioni, le cose bisogna conoscerle! A cose fatte non si migliora un bel niente!
E’ impensabile che un territorio non si sviluppi, siamo d’accordo,
ma questo non vuol dire che si può svenderlo!
E senza che i cittadini lo sappiano!
Gruppo Consiliare “Uniti per S. Maria di Sala” Partito Democratico di S. Maria di Sala
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