martedì 16 dicembre 2008

Julia Moon in Pennsylvania prima parte

Un giorno non molto lontano una bellissima ragazza di nome Julia Moon si trovava nello stato federato della Pennsylvania, voleva conoscere l'allora sconosciuto neo - senatore dell'Illinois il quale si trovava li, in quel periodo, per una convention di Partito, era curiosa di sapere quali motivazioni spingevano un giovane avvocato di Windy City ormai in rampa di lancio ad abbandonare la propria carriera, il proprio studio legale e, per importanti porzioni di tempo, la moglie oltre che due figlie piccole, per impegnarsi in politica, un mondo che, agli occhi della gente, appare sporco e da tenere il piu’ lontano possibile.
Sfortunatamente per Julia, nono potevano accedere all ’ assemblea i giornalisti che non fossero accreditati, così decise di attendere la chiusura dei lavori della giornata in un pub nelle immediate vicinanze, per aver modo di annotare qualche domanda da fare spulciando il Wsj comprato all’edicola dell’angolo. Julia, da buona giornalista, non riusciva a smettere di pensare che molla può scattare nella testa di un uomo che sceglie di lavorare per il prossimo, impegnarsi per il bene comune rinunciando a dei guadagni piu’ sostanziosi in una stagione particolarmente difficile nell’economia americana(un Pil che al tempo cresceva meno delle attese a fronte di competitors sempre piu’ agguerriti),della sicurezza(a causa della turbolenza ideologica globale sganciatasi dalla dittatura dei due blocchi), dell’immagine delle proprie istituzioni(con un consenso mai così basso all’estero e nello stesso Paese).
Uscendo dal pub, Julia, passeggia per l’isolato tormentata da questo e altri interrogativi fino a fermarsi istintivamente ad osservare un match di basket in un campetto all’aperto che fiancheggia la main road, era una semplice partita fra amici che si rilassavano praticando lo sport piu’ popolare d’America, non erano dei ragazzini bensì degli uomini fatti e finiti che si divertivano a correre dietro ad una palla in pantaloncini, con una surreale spensieratezza – pensava Julia – vista la tragica situzione in cui sembrava sprofondare il Paese. Quando i quattro amici si sedettero a bordocampo per una pausa tecnica non poterono fare a meno di notare quella ragazza che aldilà della recinzione li osservava e, con ampi gesti delle braccia, la invitarono ad aggregarsi al gruppo. Julia timorosa ma incuriosita non si fece pregare, appena il tempo di estrarre dalla borsa un block notes, una penna e li raggiunse.

1 commento:

Martina ha detto...

credo che capirò il confronto fatto con me leggendo la seconda parte.......